La pace è pienezza, è relazione adeguata con noi stessi e con quanto ci circonda, è l’armonia necessaria. Ma la pace è anzitutto riconciliazione con Dio: Gesù, il Crocifisso-Risorto, “è la nostra pace” (Ef 2,14), poiché ci ha arricchiti del sapore di una pace diversa da quella che il mondo può offrire (Gv 14,27). È questa la pace che vogliamo implorare, costruire, diffondere. Per questo ci impegniamo primariamente nell’intercessione per la pace, facendo della nostra stessa vita, nella sua ordinarietà, un luogo di impetrazione, di riconciliazione, di gioiosa penitenza, di solidarietà con chi soffre, inconsapevole, la lontananza dal Dio della Pace (Gdc 6,24). Implorato e sofferto, il dono della pace va anche condiviso, per rimanere tale, puramente dono. La pace si traduce allora in un cuore che accoglie, maternamente, le povertà spirituali del nostro tempo e se ne fa carico, oppure le raggiunge attraverso alcuni gesti espliciti di missionarietà, di testimonianza, di evangelizzazione. L’intercessione, l’espiazione e l’accoglienza costituiscono così l’abc del nostro carisma, lo definiscono appieno come partecipazione alla sollecitudine materna di Maria per un mondo bisognoso di pace, di vino nuovo, di una rinnovata Pentecoste.

“Svolgiamo in comunità contemplative il ministero di intercessione per la Chiesa e per l’umanità, per impetrare il dono della pace” (cf. RDV 8). “Sentiamo la nostra esperienza di vita come una mediazione, una “intercessione”, perché la Chiesa tutta e l’umanità si preparino con Maria ad una rinnovata Pentecoste” (RG 1)

“Chiamati e desiderosi di vivere una responsabilità verso il mondo da salvare, ci associamo a Gesù e a Sua Madre nel dire al Padre «Ecco io vengo per fare, o Dio, la Tua volontà» con l’offerta della nostra vita e dei suoi piccoli sacrifici con amore” (RDV 9)

“Desideriamo offrire il medesimo cammino di pace che ci fa fare Maria, a tutti quanti, fratelli e sorelle, sono alla ricerca sincera del Vangelo della pace e che soffrono perché oppressi da tante ferite e dal dolore della lontananza da Dio” (RDV 10)