All’origine della nostra storia stanno gli eventi della nota cittadina bosniaca di Medjugorje. Toccati dall’incontro con la Regina della pace, alcuni giovani vollero tradurre in uno stile di vita consacrata il messaggio di preghiera, di penitenza, di conversione, il messaggio di semplicità e di pace che “la Gospa” andava ripetendo nelle sue apparizioni. Maria, per così dire, “li aveva incontrati” ad un crocicchio della vita e li aveva portati all’autore della pace, Gesù vivo nella sua Chiesa. Era l’anno 1987. Le aspirazioni dei primi fratelli e delle prime sorelle furono raccolte dal sacerdote passionista p. Gianni Sgreva. Così, il 25 marzo 1987, la Comunità Mariana – Oasi della Pace divenne una realtà giuridica. La prima casa fu aperta il 18 maggio dello stesso anno a Priabona (Vicenza – Italia). Presso la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto (Rieti – Italia) si ottenne il primo riconoscimento ecclesiastico (25 dicembre 1990), sancito in modo definitivo il 5 febbraio 1999 con l’erezione della stessa comunità ad Associazione Pubblica di fedeli in vista di divenire Istituto di Vita Consacrata.Composta da fratelli e sorelle di ogni parte del mondo, la comunità è oggi presente in Italia, Camerun e Brasile. Inserita nel contesto diocesano, ogni singola Oasi è centro di spiritualità e di cultura.
Nell’immaginario biblico, l’Oasi, dall’epoca dei patriarchi fino al tempo di Gesù, non è soltanto il luogo in cui il beduino fa sosta per attingere acqua e rinfrescarsi dalla calura del deserto circostante. Essa è anche la “dimora” (Is 32,18) in cui, a partire dal dono essenziale dell’acqua, rinasce la vita, la cultura, la stessa socialità umana. È questo l’ideale biblico che le nostre comunità, chiamate appunto “Oasi di pace”, cercano di incarnare: in esse la dimensione contemplativa permette a chiunque di attingere forza in Dio (cf. Ef 6,10), “sorgente d’Acqua viva” (Ger 2,13); di qui, però, nasce anche un clima di fraternità che si fa irradiazione di una nuova cultura.
Maestra di vita spirituale, educatrice alla preghiera del cuore è Maria, la madre di Gesù. Da lei apprendiamo il silenzio, che impregnava le sue giornate nella casa di Nazareth; da lei e con lei apprendiamo la profondità della contemplazione, per implorare il dono dello Spirito, il dono della pace, come fece la prima comunità cristiana radunata intorno a lei nella “stanza superiore” (At 2,13), il cenacolo di Gerusalemme. Da lei apprendiamo incessantemente quelle virtù che fanno di ogni nostra Oasi un autentico spazio di incontro, di comunione, di vita fraterna. A lei vogliamo sempre più conformarci: Maria, infatti, è per noi irrinunciabile punto di riferimento per l’intera nostra esistenza.
"Maria, che presso la Croce di Gesù è diventata Mare della Chiesa e Madre dell’umanità, chiede la nostra collaborazione per salvare tanti fratelli e sorelle in cerca di Pace. Abbandonandoci a Lei, non vogliamo trattenere per noi il dono ricevuto. Con gioia dichiariamo la nostra disponibilità totale perché la Regina della pace ci usi come suoi strumenti per il compimento del Piano salvifico del Padre, con la testimonianza e il sacrificio delle nostre vite per la salvezza del mondo." (Regola di Vita 3)